NOE'. Noe', colui che tanto ha fatto per il genere umano e pure per quello animale. Egli era il prediletto dal Signore: viveva nel deserto divorato dalla sete e dai pidocchi. In quel tempo la gente sulla Terra copulava dalla mattina alla sera, e il Signore disse: <<Che schifo! Visto che mi ci trovo quasi quasi stermino tutti e non ci penso piu'>>. Noe' invece era giusto, e non copulava mai, anche perche' puzzava come un caciocavallo e teneva l'alito verde, che usava anche per ammazzarsi i pidocchi addosso (e a volte pure i caimani). Faceva veramente schifo. Ed era cosi' povero che non poteva comprare l'amore mercenario nemmeno da una cammella. Ed era cosi' ignorante che non avrebbe riconosciuto una cammella da un cammello. Ed era cosi' iellato che una cammella non gli si sarebbe mai concessa. Egli era il prediletto. E di questo ringraziava ogni giorno il Signore dicendogli: <<Daftah>> che in antica lingua prebabilonica significava: <<Ma possibile che fra tanta gente che ci sta sulla faccia della terra io sono il piu' cretino di tutti, e non copulo nemmeno se ci mette mano il Padreterno?>>. Una notte Noe' dormiva nel suo lettino e senti' una voce: <<Noe'!>> <<Chi e'?>> <<Dio>>. <<Io chi?>> <<Non io, Dio, GEOVA!>>. E Noe' disse: <<Uuuuh, non ho tempo, guardate, tengo la roba sul fuoco, mettete i depliants sotto la porta...>>. E Dio disse: <<Io non ho bisogno di depliants, io sono il Padreterno!>> <<Uh Signore, scusate tanto, avete detto Geova, io pensavo ai Testimoni... cosa posso fare per voi?>> <<Un'arca>>. <<E che cos'e' un'arca?>> <<Ma insomma... Lo sanno tutti quanti cos'e' l'arca di Noe', e tu che sei Noe' originale non lo sai? E' famosissima, quasi come l'albero di Natale, l'arca... L'arca! Quella per andare per mare!>> E Noe' disse: <<Signore, io non ho mai visto nemmeno un pedalo'... Io vivo nel Sinai!>> <<Non cercare scuse stupide, Noe'. Tu farai questa nave e ci caricherai sopra due animali per ogni razza>>. E Noe' disse: <<E vivranno con me?>> <<Si'>>. <<E la puzza?>> <<Si abitueranno>> rispose il Signore. <<Ma e' proprio necessario?>>. <<Si,>> rispose il signore <<perche' ho deciso di affogare tutti quanti>>. <<Ah, bella idea, complimenti Signore, proprio un bel pensierino!>> <<Sbrigati Noe', mettiti a lavorare. Non dimenticare che sei il prediletto!>> <<Che culo>> disse Noe', che in antica lingua prebabilonica significa: <<Sia lode al Signore>>. E Noe' ando' a svegliare Sem, Cam e Iafet, i suoi figli (*) <<Sveglia ragazzi, c'e' da fare uno yacht!>>. <<Che ore sono?>> chiesero i figli. <<Le tre di notte>> rispose Noe'. E allora i tre figli ubbidienti si alzarono dal letto, e mentre due tenevano Noe' il terzo gli dava delle randellate sui denti. Egli era il prediletto, e si costrui' l'arca da solo. E arrivarono gli animali, comprese quarantotto galline, per fare il brodo durante la traversata. Arrivarono anche le patrocchie e le ciclopice, che a Noe' col rosmarino e la pancetta gli piacevano moltissimo. Tant'e' che se le mangio' durante la navigazione e nessuno le conobbe mai. E comincio' a piovere. Dapprima piovve poco, e fu il pediluvio. Poi comincio' a piovere che Dio la mandava e quello fu veramente il diluvio. Il Signore aveva detto: <<Piover' per quaranta giorni>>, ma poi si distrasse, si dimentico' di Noe', e dopo centocinquanta giorni pioveva ancora. Noe' era il prediletto, e disse: <<Achaton shater, jaffa, agatai' duc ianet rafinai amaton>>, che in antica lingua prebabilonica significa: <<Uffa!>>. ------------------ (*) Molti studiosi ritengono che Noe' avesse adottato i suoi figli, visto che non aveva mai copulato. Altri ritengono che essi fossero nati per partenogenesi, viste le affinita' di Noe' con l'ameba, ma la prima ipotesi sembra a tutt'oggi la piu' verosimile. ------------------ In quel tempo Dio stava dando fuoco a un altro pianeta, pieno di uomini con quattro pistolini che copulavano dove meno te l'aspetti. E mentre era la' che scagliava fulmini e saette, d'un tratto disse: <<Mannaggia, ho lasciato l'acqua aperta sulla Terra!... Chissa' se si sono lavati?>>. E torno' sulla Terra e chiuse l'acqua, poi disse: <<Mannaggia, ho lasciato il fuoco accesso dall'altra parte!... Chissa' se si sono cossi?>> E ando' via. E il 17 ottobre finalmente smise di piovere. E allora Noe' prese una talpa, e la mando' fuori dall'oblo'. E si senti' glu, glu, glu, e la talpa non torno' piu'. E Noe' disse: <<Strano, ora mandero' l'orso>>. Poi, dopo una breve colluttazione, disse: <<No, no, e' meglio che mando la colomba>>. E la colomba torno' con un rametto di olivo. E Noe' disse: <<Recitaro' i salmi>>. Poi vide la lepre e disse: <<Uhmmm, forse e' meglio se mi faccio un salmi'... Con le olive che mi ha portato la colomba>>. E allora disse alla colomba: <<Vai di nuovo, e vedi se trovi un rametto di polenta>>. E l'Arca atterro' sul monte Arafat, e intorno era tutto fango. E Noe' disse: <<Signore, ma qui e' tutto fango!>> E il Signore rispose: <<Dove pensavi di arrivare? A Porto Cervo?>>. E Noe' fu solo con la sua famiglia sulla Terra, e coltivo' la vigna e bevve il vino, e campo' altri trecentocinquanta anni, sempre ubriaco. Egli beveva per dimenticare di essere il prediletto. Parola di Giobbe.
Un motivo più che valido per andare in palestra, non trovate?

